MARCO GRAPPEGGIA: IL TEAM BUILDING

Milano: Intervista del 19 settembre 2012 al Prof. Marco Grappeggia sul ruolo e le difficoltà del team building in occasione del Congresso sul Franchising presso  Sede del Gruppo 24 ORE, in Via Monte Rosa, 91 – Milano.

DOMANDA: abbiamo letto nel suo ultimo libro (il rinascimento dell’impresa familiare) che gli effetti del team building sono a volte sorprendenti: costi sotto controllo, aumento della produzione, miglioramento del servizio al cliente, livelli superiori di produttività e di efficienza. 

MARCO GRAPPEGGIA: In effetti è una esperienza vissuta da aziende leader nel proprio settore che, a fronte di un budget sempre più ridotto, hanno trovato nel lavoro in team la chiave per rispondere alle nuove sfide presentte da un mercato sempre più competitivo. 

DOMANDA: Tutto questo in quanto il team risulta capace di realizzare sinergie tra le persone?

MARCO GRAPPEGGIA: Non solo, ma anche di integrarne le competenze, ottenere un output deinito “olistico” che va oltre la sommatoria dei risultati ottenibili dai singoli.  E’ possibile definire il team di lavoro come un insieme di persone unite in unzione di un obiettivo comune e interdipendenti in relazione alle specifiche competenze professionali? 

DOMANDA: Durante e dopo il delicato processo preparatorio definito appunto di team building o costruzione del gruppo, quali sono gli effetti positivi per l’azienda? 

MARCO GRAPPEGGIA: Le persone sviluppano la collaborazione e la fiducia reciproca necessarie per negoziare obiettivi, metodi e ruoli. 

DOMANDA: Quali sono secondo lei gli elementi indisensabili per la costruzione di un team di lavoro? 

MARCO GRAPPEGGIA: Sicuramente condividere gli obiettivi, le personalità, il metodo di lavoro, le professionalità e la leadership. 
Ad esempio nella condivisione degli obiettivi i membri di un team devono avere una visione chiara e condivisa dei risultati che il gruppo si pone come obiettivo e che dovrabbo essere raggiunti nonché delle azioni da intraprendere. Un ruolo importante all’interno del team rivestono anche gli obiettivi personali di ognuno dei membri che è opportuno declinare e condividere.  

DOMANDA: 
Cosa occorre predisporre per far si che un gruppo di persone diventi anche un team di lavoro vincente?

MARCO GRAPPEGGIA:  Occorre che i membri sperimentino un senso di interdipendenza e di coesione, ovvero che prendano coscienza delle reciproche diversità sia professionali che personali e delle necessità altrui per arrivare ad obiettivi irraggiungibnilie per i singoli. 

Arivare a questi risultati non è sempre cosa facile, spesso anzi si devono superare le ostilità o riluttanze del gruppo. Non solo il team può avere delle difficolt quando la condivisione degli obiettivi venga scambiata per una democrazia genericamente impostata ma anche quando i proili personali possono non essere correttamente bilanciati. 

DOMANDA: E le criticità di costruzione del gruppo? 

MARCO GRAPPEGGIA: Ci possono essere, continuamente.  Il team può conoscere momenti difficili in cui il meccanismo collaborativo non funziona correttamente. Questi momenti vanno presi come parte inevitabile di un processo ma anche come momento di crescita per il team stesso. 

DOMANDA: In conclusione sembra che le criticità siano sempre in agguato nella costituzione di un team.

MARCO GRAPPEGGIA: Certamente. L’aumento esponenziale del successo di questa formula trova un test nell’utilizzo sempre più forte di questo elemento organizzativo in imprese anche medio piccole, nelle imprese familiari che vogliono sfuggire al tradizionale individualismo e controllo dell’informazione, nel caso di fenomeni devianti come il nepotismo, la criticità generazionale, la delega e l’antagonismo.

CONCLUSIONI

Il processo di team building, come abbiamo visto, può sembrare complesso ma i benefici che se ne possono trarre ne fanno indubbiamente un arma vincente. 

 

Per approfondire: 

Bibliografia

Alessandro Fumagalli, Marco Grappeggia 
Il rinascimento dell’impresa familiare
Criticità, idee, percorsi per essere competitivi
Edizioni BTS – Milano 

 

MARCO GRAPPEGGIA: IL TEAM BUILDINGultima modifica: 2012-09-22T21:38:00+00:00da grappeggiam
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Un pensiero su “MARCO GRAPPEGGIA: IL TEAM BUILDING

  1. Concordo in pieno con marco purchè il team building non abbia il solo scopo ludico che al momento è nettamente prevalente.
    Molte aziende fanno il ‘teambuilding’ ogni anno ma non sfruttano le sue potenzialità formative ma si limitano al puro divertimento.
    Speriamo di riuscire ad invertire la rotta!
    Daniele Elti – Event Media

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